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25 febbraio

Nucleare, il ritorno.

E un'altro traguardo per Silvio e l'Italia tutta.

Si ritorna al nucleare.

Per meglio dire, si ENTRA nel nucleare. Lo si sa: nell'86 esplose la centrale di Chernobyl (alla quale era applicata la manutenzione della gloriosa madre Russia, tralascio commenti), vittime, casini, bambini nati deformi. Nell'87 in Italia si fa un referendum: volete voi italiani il nucleare? Considerata la strage dell'anno precedente, e considerata l'azione di persuasione di verdi e sinistre varie, vinsero prevedibilmente i NO.

E fino ad oggi siamo quindi stati l'unico paese industrializzato che, per tirare avanti, ha utilizzato soprattutto petrolio (dai paesi arabi), e metano (dalla Federazione Russa), con costi e inquinamento parecchio elevati. MA LA PERVERSIONE è ALTRO.
La perversione è che noi tutti, rimbecilliti dai discorsi dei vari Pecorari Scanii, pur di non avere le centrali in casa, acquistiamo energia di derivazione nucleare dalla Francia, la quale ha delle centrali costruite proprio vicino ai nostri confini. Come dire: "io non uso l'auto perchè inquina, però mi faccio scarrozzare dal mio amico che ha la Lamborghini".
Che ci volete fare, filosofia tutta italica. Come il non volere la spazzatura, e, allo stesso tempo, non volere le discariche.

Ma ora pare ci sia la svolta: Silvio si è accordato coi francesi, in modo tale che, entro il 2020, potremo costruire sul nostro territorio 4 centrali nucleari di ultima generazione, sicurissime e a emissioni zero. Perchè chiunque di voi che non sia tanto idiota da farsi delle convinzioni ascoltando le farneticazioni dei Verdi, e si sia accuratamente documentato su testi scientifici, sa che è estremamente più inquinante (e costoso!!!) il produrre energia con petrolio e affini, piuttosto che con l'energia dell'atomo.

Documentatevi, se non mi credete.
Il risultato sarà una maggiore indipendenza nella produzione di energia, minori costi per tutti, e pure un'avanzamento tecnologico generale.
E in più si è siglato l'accordo per la linea TAV che colleghi Francia e Italia.

Insomma, come ha detto Sarkozy: certa propaganda becera potrà anche attribuire a Berlusconi la più totale incapacità di governo, ma alla fine contano i fatti; non è un'idiota chi riesca a tirare fuori una Nazione da una crisi economica mondiale, non è idiota uno che rende uno Stato più indipendente per quanto riguarda l'energia, non è idiota uno che promuove una rete ferroviaria più efficiente e veloce, e altro ancora. Dati di fatto.

18 febbraio

Anche la Sardegna al Centrodestra! Dimissioni di Walter Veltroni!

 

09 febbraio

Arrivederci.

E' morta, alla fine, Eluana. Tre soli giorni di diminuzione di cibo e acqua dal sondino che la teneva in vita.

Può un corpo, anche se totalmente privato di acqua e cibo, morire in soli tre giorni? Mi sorge il dubbio che la causa di morte non sia questa. Ma sono illazioni.

Uccisa. La nostra legge definisce il concetto di morte, nella disciplina dei trapianti di organo; è la cessazione completa e irreversibile di qualsivoglia attività neurologica. Un soggetto morto può pure essere espiantato. Sarebbe stato interessante chiedere l'autorizzazione per l'espianto di organi di Eluana: nessuno l'avrebbe concessa, poichè il suo cervello non era completamente e irreversibilmente inattivo, ergo non era morta. E se una persona non è morta, è, ovviamente, viva. E una persona viva, dice la nostra legge, ha diritto alla vita e alla salute. Provocare la morte di una persona viva, soprattutto VOLENDO provocarla, è un reato gravissimo. In questo caso, un reato permesso e legittimato da una Corte, la Corte di Cassazione.

E non dica, il Governo, che ha fatto di tutto per impedire che succedesse quel che è successo. Decreti e disegni di legge potevano essere presentati già da mesi, non quando la situazione già si presentava come irrimediabilmente compromessa. Potreste dire di "aver fatto di tutto" se, preparandovi ad un'esame, studiaste intensissimamente per soli tre giorni? No, fare di tutto vuol dire lavorare ad un problema sin dal momento in cui esso si presenta.

Studio legge, è vero. Ma sono ancora abbastanza inesperto, sono solo al terzo anno. Non so se rendere esecutiva una sentenza sia reato, qualora la sentenza vada palesemente contro la legge, o se tutto possa diventare legale, a patto che sia permesso od ordinato da un Tribunale della Repubblica.

Spero ardentemente che si possa procedere. Che un magistrato qualsiasi possa mettere in stato d'accusa i giudici di quella maledetta Corte di Cassazione per abuso d'ufficio, omicidio volontario premeditato, e quanti altri reati concretizzino fattispecie tipiche del nostro codice penale. Spero che si possano mettere in stato d'accusa anche gli esecutori materiali dell'omicidio, i medici.

Nel caso ciò non sia possibile, nel caso sia impossibile giudicare come reato penale la decisione di un Tribunale che imponga l'esecuzione di un'atto altrimenti palesemente punito, in tal caso, ognuno di noi si dovrà temere grandemente per la propria incolumità. Se basta la pronuncia di una corte per rendere legale l'illegale, diciamo addio al Parlamento e al potere legislativo. Diciamo addio alla certezza del diritto e delle pene. Diciamo addio al nostro diritto di essere tutelati.

Se il signor Englaro, se qualsiasi medico avesse provveduto a diminuire fino a far mancare completamente il nutrimento alla ragazza PRIMA della pronuncia della Cassazione, allora tutti sarebbero stati colpevoli di omicidio. Così non è stato, le toghe hanno legittimato.

Ora che facciamo? Andate a staccare i sondini agli anziani infermi e vegetali; dite che non vi accuseranno? Medici, espiantate le persone che presentino ancora una attività cerebrale simile a quella di Eluana; non dovreste avere problemi, o forse li avreste? Certo che vi accuserebbero, certo che avreste ripercussioni: perchè la situazione di Eluana è stata trattata in modo personale e discriminatorio. Al vecchio novantenne non puoi staccare il sondino, a lei si. Una persona come lei non può essere espiantata perchè considerata non morta, lei invece era considerata una "viva-morta", un'oggetto a cui facevano capo ancora certi diritti dei viventi, e che invece altri diritti non li aveva, diritti che solitamente vengono a mancare in caso di morte.

Come i vivi aveva diritto all'integrità fisica, come i morti le si potevano e dovevano sospendere le cure.

Ma la legge, per Dio, la legge stessa, secondo i suoi stessi dogmi la considerava viva.  

03 febbraio

Eluana

E' stata trasferita, Eluana Englaro, in una struttura dove sono disponibili a rendere esecutivo un'atto deciso dai nostri tribunali: il permettere che le venga staccata la spina. Lo sapete tutti, si parla di una ragazza che, da circa 17 anni si trova in stato comatoso irreversibile a causa di un'incidente automobilistico.

E' una cosa estremamente grave. Non voglio entrare nel merito religioso, secondo cui la vita è sempre sacra e va sempre difesa. Voglio fare un discorso di tipo legale, alla luce del nostro diritto. Ho già scritto un post simile, ma questa notizia impone un nuovo pezzo, mi impone di far sentire ancora la mia voce, per quanto possa essere flebile e inascoltata.
Nel nostro ordinamento non è assolutamente concessa l'eutanasia. Non si può fare. Nella nostra Costituzione è sempre e comunque garantito il diritto alla vita e alla salute. Bisogna dire che l'accanimento terapeutico è discusso: va applicato, oppure no? Cosa è l'accanimento terapeutico? E' il compiere atti medici che provochino nel paziente sofferenze inutili, compiere atti che in alcun modo possano giovare alla situazione del paziente. Se un'uomo è completamente pieno di metastasi, è accanimento terapeutico lo sventrarlo per eliminarle, perchè alla luce della moderna medicina tale uomo è destinato a morire e tentare un disastroso intervento chirurgico sarebbe solamente un qualcosa di fine a sè stesso, qualcosa che provochi ulteriori sofferenze, senza effettive migliorie, e senza un'apprezzabile allungamento della vita.
Eluana respira da sola. Tutte le sue funzioni vitali sono regolari. E' incosciente e deve essere nutrita con sondino, unica forma di intervento medico. Il sondino è unno strumento che ne allunga in modo apprezzabile la vita, poichè ne garantisce il nutrimento: le cure mediche a cui è sottoposta non le provocano sofferenze inutili e sono efficaci. Quindi non si rientra in una fattispecie di accanimento.
Il causare la morte di una persona è, nel nostro ordinamento, un reato. Il causarla volontariamente porta alla pena più aspra, quella per omicidio volontario. E' vero, Eluana si dice che avesse più volte affermato, prima dell'incidente, che qualora si fosse trovata in una situazione di coma avrebbe voluto morire. Ma non pensate che uccidere una persona che voglia morire non sia un reato. Lo è, e si chiama "omicidio del consenziente". Senza una causa di giustificazione valida (che non sussiste nel caso di Eluana), non è in alcun modo consentito privare taluno della vita, come pena c'è il carcere.

La magistratura, senza una legge che lo permetta, ha acconsentito che a Eluana si sospenda l'alimentazione: le limiteranno l'alimentazione via sondino facendola morire di fame e sete. Ha acconsentito che dei medici possano uccidere una persona senza essere poi puniti, al di fuori di qualsiasi legittimazione costituzionale o penale.

La magistratura ha permesso un'atto vietato dalla legge: ha agito come se fosse stata investita dei poteri tipici del Parlamento.

Quante Eluane esistono? Quanti anziani nelle case di riposo sono dei vegetali, alimentati artificialmente? Quanti di loro, in gioventù, hanno affermato che avrebbero preferito crepare, piuttosto che sopravvivere nel bisogno totale? Li ammazziamo tutti?

Quanti di noi, che Dio non voglia, potrebbero ritrovarsi nella stessa situazione di Eluana? Quanti di noi ora, davanti a questo, si sentono tutelati in una situazione dove la legge vieta qualcosa e la magistratura lo permette? Il furto è vietato: perchè la magistratura non acconsente a qualcuno di compierlo? Non crediate che sia così impossibile: è stato concesso, contro la legge, di uccidere; sarebbe molto meno grave il consentire di rubare.

Il fare le leggi, il modificarle è compito del Parlamento, non della Magistratura. Se il Parlamento avesse acconsentito all'uccisione di Eluana ci sarebbero potute essere delle proteste, ma per lo meno le procedure sarebbero state rispettate. Qui si sta parlando di una azione completamente arbitraria e ingiusta, in quanto autorizzata dalla magistratura.

Compito dei magistrati è applicare la legge, non decidere come cazzo gli pare. Il principio di legalità, per la puttana. Lo stato di diritto. La Costituzione. Il Codice Penale. Tutti offesi da questa decisione illegale.

Qualcuno si fermi. Il medico, nel suo giuramento, giura di agire nell'interesse della salute umana. Fermatevi.

Occhio, medici: il fatto che la magistratura vi dia l'ok, non significa che compiate atti leciti, se l'ok stesso è illecito. E' possibile che ALTRI magistrati vi indaghino per omicidio. E' possibile che si crei un corto circuito tra magistrati, in cui alcuni incriminano altri per aver preso una decisione contro il nostro ordinamento.

Un casino pazzesco. Nessuno tocchi Eluana, non si parla solo di una vita, ma anche dei principi fondamentali del nostro Stato.

Toccatela, e sarà come affermare che la legge non esiste più. Sarà accettare il despotismo dei magistrati.

Speriamo in bene.

23 gennaio

Michele Santoro, nasconditi!

Oggi le comiche. O meglio, non proprio oggi, diciamo che oggi mi è venuta voglia di scrivere di un fatto.

Michele Santoro. Un'uomo, una istituzione.

Istituzione perchè, in questo momento di crisi della sinistra, dove non si capisce più chi sia il capo, se ci sia, ed eventualmente chi cazzo debba comandare, Michelone è un alfiere irriducibile: cambiano i governi, i comunisti vengono spazzati dal Parlamento, ma lui è li, ultimo (o quasi) baluardo sinistro, fiero e impavido, oppure cocciuto e idiota.

Però ora sta esagerando. HA esagerato. Si può avere le proprie idee, per carità. Lui è di sinistra, evvabbè. Nel suo programma, "Annozero", ha ripetutamente presentato, per qualsiasi cosa succedesse, la propria versione, ha invitato vari epinionisti sinistri, sempre pochi destri. Debolezze umane, dicono a sinistra. Mancanza di professionalità, dicono a destra. Io credo che le "debolezze" vengano tirate fuori solo quando c'è da difendere un... un? Cosa è Santoro? I comunisti non esistono più, i verdi nemmeno... boh... diciamo un PDellino, mentre se un'uomo di destra osa essere parziale si tira subito fuori il "grave attentato alla democrazia". Fede docet. Stranezze della politica becera.

Nella puntata in cui si parlava della vicenda di Gaza, ad Annozero c'è stato un coro di voci pro palestina. Mi è capitato di vedere un ragazzo ebreo, rappresentante di non so che roba, che era li solo, in una apparenza di par condicio, ma era come un gladiatore in mezzo a dieci leoni. E' la par condicio, signori, ci sono i leoni e ci sono gli uomini.
Si, ma se l'uomo è uno e i leoni 20...
Così la Annunziata, ospite del programma nonchè donna di sinistra, si indigna. Fa notare al Michelone (ma si colora con l hennè, il Michele???) che il programma si è svolto per il 99,9% dando credito alla versione palestinese. Santoro le ribatte di non rompere troppo i coglioni, che lei è ospite, e che di critiche di partigianeria politica ce ne sono già abbastanza.
Dato che la Annunziata non è l'ultima delle idiote, e perciò non credo le sia gradito essere trattata come una stronza, ha preso i suoi due e se n'è andata. Svolta storica: da questo momento Santoro non verrà criticato solo da destra, ma avrà critiche dal PD, da destra, dai giornalisti in generale. E pure dal Consiglio di Amministrazione Rai, al quale Santoro ha scritto, forse per ottenere consensi.

Risposta: zitto cazzone, sei fazioso, sei imparziale, non sei professionale.

Santoro, consentimi una domanda: ma un Editto Bulgaro non ti è bastato? Guarda che per far si che pure la sinistra ti sfotta, devi combinarne di orbe, e non ci è riuscito nemmeno Prodi a farsi criticare. Tu si.

21 gennaio

Il giuramento inceppato (giudice bastardo!!!)

 

Barack Obama

La avrete vista tutti la cerimonia di Barack.
Gran bel baraccone di cerimonia.
Si parte con la contemplazione dei due nuovi inquilini casabianchesi: lui sempre ineccepibile, perfetto, elegante, giovane, bello, abbronzato.

LEI.

La Barakkessa, detta Michelle, sembrava avesse ciullato la stoffa al sipario del teatro "La Fenice". Tutta d'oro, con tanti ghirigori barocchi. O, perchè no, Barakki. Sempre meglio, comunque, dell'orribile vestiario a cui ci ha abituati l'ormai ex presidente Bush, che obiettivamente, nonostante i costi non indifferenti del suo vestiario, riusciva a sembrare un profugo afghano.

Lei, la Barakkessa, non dava, come Bush spesso ha dato, una sensazione di trasandatezza, ma sicuramente di cattivo gusto nella scelta della stoffa, forse addirittura dello stilista, un cubano che, probabilmente, ha scambiato un cannone per un sigaro e, sotto la sua influenza fumogena, ha scelto la stoffa. C'è chi dice che in realtà fosse una delle opzioni di scelta per foderare la cuccia del futuro cane delle piccole Malia e Sasha, le Barakkine.

Tutto fila poi liscio, fino al giuramento. Il giudice della Corte Suprema, forse colto da attacco epilettico indotto dal fulgore aureo del vestito della Barakkissima, fa la boiata più grossa della sua vita.
Voi fate conto che per un'americano il testo del giuramento è talmente conosciuto da essere addirittura automatico: lo sanno a memoria come noi sappiamo il Padrenostro.
Ebbene, il giudice, sbaglia a suggerire la formula. Inverte la posizione della parola "faithfully".
Il Barack, quindi, che comunque era partito male, preso dall'emozione, e aveva cominciato a giurare quando ancora non toccava a lui (forse per far si che la Barakkessa col suo aureo vestito si togliesse da li vicino il più velocemente possibile), si accorge della grandissima paperata del togato. Si blocca, lo guarda, sorride, e attende.

Attende. Pochi secondi, il suo viso è sereno e felice, ma se guardi bene noti una vena di odio. Sembra che pensi "Andiamo, brutto idiota testa di cazzo, sto aspettando che riformuli, non ti accorgi che hai toppato la formula, coglionazzo??? Andiaaamo... Altro che Corte Suprema, ti mando a dirigere il traffico dei trichechi in Kenia, dove è cresciuto papino...".

Poi il togato si riprende, c'è chi dice che abbia inforcato uno degli occhiali da sole di Elton John. Così facendo, non è più stato abbagliato dall'orrore del vestito della Barakkissima, ed è rientrato nel pieno delle sue facoltà. Si conclude il giuramento, partono le 21 cannonate a salve di rito.

No, scusate, in questo caso le cannonate a salve erano 20. La 21esima è stata usata per sparare al giudice fedifrago, probabilmente un gregario del Ku Klux Klan.

Segue discorsone di 18 minuti, tutto fila liscio.

Fino al pranzo a Capitol Hill.

Qui si sente male il senatore Kennedy, meglio conosciuto come "l'ultimo dei Mohicani" per via del fatto che tutta la sua famiglia è deceduta in circostanze drammatiche quali incidenti aerei, assassinii, cospirazioni.

Lui sembrava destinato a crepare causa svenimento, c'è chi giura a causa di un boccone di tacchino. Tacchino affiliato al Ku Klux Klan. 'Sti stronzi razzisti assoldano anche i polli.

Ora resta l'ultimo intrigante interrogativo.

Riuscirà il bel Barack (a cui devo riconoscere una capacità comunicativa straordinaria) ad essere all'altezza delle aspettative? Il popolo americano, il mondo, pensa questo: "E' un miracolo che un nero sia alla Casa Bianca, quindi il nero saprà fare miracoli". Si pensa che porterà pace nel mondo, che farà fare merenda insieme a israeliani e palestinesi, che eliminerà i soldati, che sistemerà la crisi economica.

I più esagitati affermano, in stato di trance, che entro il 2300 (???Highlander???) separerà le acque del Mar Rosso, moltiplicherà pani e pesci, recupererà Bruce Willis da quell asteroide su cui è relegato dai tempi del film "Armageddon".

Occhio, Barack, il buonismo del mondo, che fa credere e affermare che un nero possa essere migliore e più onesto di un bianco, potrebbe essere un boomerang. Occhio. Altrimenti tra 4 anni te la scordi la rielezione. Potresti fare le valigie.

O meglio, smontare Barakka e burattini, compresi Sasha, Malia, Michelle e il tendone della Fenice.

Un ringraziamento alla bellissima Francesca, che mi ha illuminato l'oscura via del linguaggio HTML.

So help me God.

28 novembre

Olindo e Rosa

Bella sentenza di colpevolezza. Secondo voi, si suicida prima lui, o prima lei?
22 novembre

Eluana

Avete letto il pezzo precedente? Mi scuso per il layout imperfetto, ma credo che il senso generale si capisca bene lo stesso. E' un pezzo tratto da uno scritto di Annah Arendt, in cui si parla del decreto 1 Settembre 1939 firmato Adolf Hitler, siamo in Germania. Voi siete italiani, e vivete nel ventunesimo secolo. Siete testimoni di una vicenda in cui un Tribunale, mancando norme adeguate a riguardo, scavalca la legge e si concede una sentenza in cui l'eutanasia viene contemplata. Capite, parlo di Eluana Englaro. Nei nostri giorni, a più di sessant'anni dal nazifascismo, siamo ancora qui tutti a farneticarne il ritorno. Si sentono gli idioti manifestanti gridare "fascisti, fascisti!!" alle forze di polizia che gli impediscono di occupare le stazioni e bloccare il traffico, nessuno grida con altrettanta forza quando, invece, accadono cose di questo tipo. Eh si, l'accusa di nazifascismo la si fa a comando, per questioni di comodo. Se bisogna manifestare contro il governo Berlusconi ok, se bisogna appoggiare una sentenza che sia contraria alla morale conservatrice e cattolica, no. Bene, bravi. Assistiamo a una sentenza che non trova appoggi nelle leggi dello Stato in cui si decide della vita di una ragazza in coma, con tutte le funzioni vitali al loro posto, tranne per quanto riguarda la nutrizione, che deve effettuarsi tramite sondino gastrico. "Morte misericordiosa" per fame e per sete. Infatti, non essendoci macchinari che tengano in vita Eluana, l'unico modo per farla morire è toglierle l'alimentazione. Bravi giudici. Misericordiosi. Anche io sono uno studioso di diritto, mi sento profondamente in uno stato di vergogna. Siete andati contro le leggi, che prevedono che la vita continui fino ad ogni cessazione dell'attività cerebrale. E finchè la vita esiste, esiste il diritto di difenderla. Avete autorizzato una eutanasia, senza una legge che lo consenta, facendo così in modo che non ci siano alla base studi e garanzie adeguate. Come se si autorizzasse un trapianto senza una normativa adeguata. Chi tutelerebbe l'espiantato? Chi il trapiantato? Ed infatti, avete commesso una leggerezza assurda: il considerare dolce morte un decesso per fame e per sete. Ve ne state li, con le vostre toghe, ce ne STIAMO qui, coi nostri tomi di diritto, immacolati, facciamo semplici sentenze. Si è ordinato di staccare un tubetto dopotutto, non di sparare a una persona. Moriteci voi, di fame e sete. Non avete avuto le palle nemmeno di sporcarvi le mani, di ordinare la cessazione della sua vita per mezzo, ad esempio, di iniezione letale, la quale è già assicurato che non provochi sofferenze. Restate immacolati, mi raccomando. Fate agonizzare una ragazza per cinque o sei giorni. Non vi fa sentire assassini, non è come dire "affogatela". Fame e sete. E VOI, STRAMALEDETTI FARNETICATORI DEL RITORNO DEL NAZIFASCISMO, LEGGETE IL PEZZO SOTTO E GRIDATE ALLO SCANDALO IN CASI COME QUESTO, NON QUANDO DECIDETE DI NON PAGARE IL BIGLIETTO DEL TRENO PER ANDARE A MANIFESTARE E QUESTO VI VIENE IMPEDITO. NON QUANDO METTETE A FERRO E FUOCO UNA CITTà E VENITE ARRESTATI. IDIOTI. E ora, che si trovi un medico disposto a rendere questa decisione esecutiva. Ah, le case di riposo sono piene di vecchi con le funzioni vitali a posto, ma sono vegetali, poveretti, si nutrono con un sondino. Dai, che qualche migliaio li facciamo fuori.

Morte misericordiosa

Da "La soluzione finale: sterminio", tratto da "La banalità del male" di Hannah Arendt L’idea di sterminare tutti gli ebrei, e non soltanto quelli russi o polacchi, aveva radici molti lontane. Era nata non nell’Rsha o in qualcuno degli altri uffici di Heydrich o di Himmler, ma nella Cancelleria del Führer, cioè nell’ufficio personale di Hitler. Non aveva nulla a che vedere con la guerra e non fu mai giustificata con le necessità militari. Uno dei grandi meriti del libro The final solution di Gerald Reitlinger è quello di aver dimostrato, in base a documenti che non lasciano dubbi, che il programma di sterminare col gas gli ebrei dell’Europa orientale fu uno “sviluppo” del programma dell’eutanasia di Hitler. (…) Le prime camere a gas furono costruite nel 1939, in ottemperanza al decreto di Hitler, del 1° settembre di quell’anno, secondo cui alle «persone incurabili» doveva essere «concessa una morte pietosa». (Fu probabilmente questa origine a infondere nel dott. Servatius la sorprendente convinzione che lo sterminio coi gas dovesse essere considerato una «questione medica»). L’idea in sé, come abbiamo detto, risaliva a molto tempo prima. Già nel 1935 Hitler aveva spiegato al suo “Capo medico del Reich” Gerhard Wagner che, se fosse venuta la guerra, avrebbe «ripreso e condotto in porto questa faccenda dell’eutanasia, poiché in tempo di guerra è molto più facile». Il decreto entrò immediatamente in vigore per ciò che riguarda i malati di mente, e così tra il dicembre del 1939 e l’agosto del 1941 circa cinquantamila tedeschi furono uccisi con monossido di carbonio in istituti dove le camere della morte erano camuffate in stanze per la doccia – esattamente come lo sarebbero state più tardi ad Auschwitz. Il programma suscitò enorme scalpore. Era impossibile tener segreta l’uccisione di tanta gente; la popolazione tedesca delle zone in cui sorgevano quegli istituti se ne accorse e ci fu un’ondata di proteste, da parte di persone di ogni ceto che ancora non si erano fatte un’idea “oggettiva” della natura della scienza medica e dei compiti del medico. Nell’Europa orientale lo sterminio coi gas – o, per usare il linguaggio dei nazisti, il «modo umanitario» di «concedere una morte pietosa» – iniziò quasi il giorno stesso in cui in Germania fu sospesa l’uccisione dei malati di mente. Gli uomini che avevano lavorato per il programma di eutanasia furono ora inviati a oriente, a costruire gli impianti per distruggere popoli interi – e questi uomini erano scelti o dalla Cancelleria del Führer o dal ministero della sanità del Reich, e solamente ora furono messi, amministrativamente, sotto il controllo di Himmler. Gli istituti di carità del Führer. Nessuna delle varie Sprachregelungen (regolamenti della lingua, ndr) studiate in seguito per ingannare e camuffare ebbe sulle menti degli esecutori l’effetto potente di quel decreto hitleriano, contemporaneo allo scoppio della guerra, dove la parola «assassinio» era sostituita dalla perifrasi «concedere una morte pietosa». Eichmann, quando il giudice istruttore gli chiese se l’istruzione di evitare «inutili brutalità» non fosse un po’ ridicola visto che gli interessati erano comunque destinati a morte certa, non capì la domanda, tanto radicata nella sua mente era l’idea che peccato mortale non fosse uccidere, ma causare inutili sofferenze. E durante il processo ebbe scatti di sdegno sincero per le crudeltà e le atrocità commesse dalle Ss e raccontate dai testimoni, anche se la Corte e il pubblico quasi non se ne accorsero perché, fuorviati dal suo sforzo costante di non perdere l’autocontrollo, si erano convinti che egli fosse un uomo incapace di commozione e indifferente. A scuoterlo veramente non fu l’accusa di aver mandato a morire milioni di persone, ma soltanto l’accusa – mossagli da un testimone e non accolta dalla Corte – di avere un giorno picchiato a morte un ragazzo ebreo. Certo, egli aveva mandato gente anche nell’area dove operavano gli Einsatzgruppen (i reparti speciali tedeschi, ndr), i quali non concedevano “una morte pietosa” ma fucilavano, tuttavia doveva poi aver provato un senso di sollievo quando ciò non fu più necessario data la sempre crescente “capacità di assorbimento” delle camere a gas. Doveva anche aver pensato che il nuovo metodo rappresentava un decisivo miglioramento nell’atteggiamento del governo nazista verso gli ebrei poiché il beneficio dell’eutanasia, a regola, era riservato soltanto ai veri tedeschi. Col passare del tempo, mentre la guerra infuriava e dappertutto era morte e violenza (sul fronte russo, nei deserti africani, in Italia, sulle coste francesi, tra le rovine delle città tedesche), i centri di sterminio di Auschwitz e di Chelmno, di Majdanek e di Belzek, di Treblinka e di Sobibor, dovevano davvero essergli apparsi altrettanti «istituti di carità», come li chiamavano gli esperti di eutanasia.
13 novembre

Obama

Scusate se non scrivo da tanto tempo, ho avuto grandi problemi col mio fidatissimo pc, tanto grandi che ho dovuto mandarlo in pensione e comprarmi un Apple, con buona pace di tutti gli stronzi che si divertono a creare virus. Peccato che nonostante il suo rilevantissimo costo possa essere dotato solo di una versione antiquata di msn, ma tant'è. Comunque, avrei voluto fare un post PRIMA dell'elezione del nuovo presidente USA, ma... E allora lo faccio adesso, checcazzo. Lunga ed estenuante, la campagna elettorale. Talmente estenuante che il tuo cervello ne risultava compromesso. Andavo alla casa di riposo a trovare mia nonna, povera, ha un filo di alzheimer. Tutti vecchietti, ovviamente. E vedo un vecchietto, simpatico, veneto. Qui entra in gioco il lavaggio del cervello: lo saluto con un "ehi, John, good luck!" Mi rendo conto della vaccata quando mi sento rispondere "Ti ta se mato, me ciamo Marièto, imbriagòn!". E i nomi. Uno si chiamava come una nota marca di patatine fritte (veramente non avete mai associato il caro nonnino alle patatine McCain???), l'altro ha un cognome criptico, Obama, che letto in contrario, in latino vuol dire "amerò". E in giapponese vuol dire "spiaggia sabbiosa". Tutto un programma. A proposito di programma. I programmi che presentavano. Il top della perversione. John diceva di sapere come risolvere tutte le guerre del mondo: SOLO ORA LO DICE??? PERCHè NON LO HA DETTO PRIMA??? Barak diceva di voler destinare più soldi ai poveri. Peccato che i 5 miliardi di dollari per la sua campagna... Farneticazioni su tutti i fronti, chi più chi meno. Devo dire però che, nell'ottica della Realpolitik, Barak era il mio preferito. McCain mi è sempre sembrato molto scarico di pile. Ma in un mondo immaginario, tutto mio, ho sempre pensato che il migliore presidente sarebbe stato Joe l'idraulico. E lo pensavate anche voi, su.
30 ottobre

Scioperone nazionale

Alè, contro la Gelmini.
Tutti a scioperare. Ma concedetemi dele piccole considerazioni.
Il concetto di sciopero è qualcosa da ricollegarsi al mondo del lavoro: il lavoratore, insieme ad altri, non si presenta al proprio posto di lavoro, creando disagi alla propria azienda, pubblica o privata che sia. In questo modo, il lavoratore ottiene attenzione. Se l'alunno fa sciopero, non provoca un disagio alla propria azienda, perchè, per definizione, lo studente non produce servizi. Il lavoratore perde la paga del giorno, ma provocando disagio per mezzo del proprio lavoro che viene a mancare, ottiene attenzione.
Lo studente perde la lezione, e basta. Forse è per questo che
A parte questo particolare, oggi si sciopera a legge ormai approvata. E' risaputo, una volta che qualcosa diventa legge, l'unico modo per modificarla o cancellarla diventa il famoso "referendum".
E allora alè, Veltroni subito a dire che si farà ricorso al referendum abrogativo. Per salvare la scuola pubblica.
Peccato, mister Veltroni, che i referendum non possano essere invocati per questioni finanziarie e di bilancio. Se si fa ricorso al referendum, si può solo far in modo che i bimbi evitino il grembiulino, o che si torni al "bravissimo!" al posto di un arido "10", ma non c'è verso di modificare quelle (fantomatiche!!) norme tagliafondi.
 
Un'ultima cosa: lo sciopero è un qualcosa di nobile, si rinuncia alla paga del giorno per un ideale. Ma ho visto in prima persona gli "scioperi bianchi", professori che si presentano al lavoro, non fanno un cazzo, ma siccme sono presenti, si prendono la paga del giorno.
 
Che bassezze.
 
 
 
 
23 ottobre

Protesta

Oggi, è oggi.
Sciopero, caciara, disordini.
Dopotutto scioperare è un diritto costituzionale.
 
Ma a caciara si aggiunge caciara.
Pare che il Silvio abbia "aizzato" gli scioperanti, li abbia incattiviti con la sua retorica.
Che viene definita, (ovviamente!) liberticida.
Il premier avverte che se durante gli scioperi qualcuno si azzarderà a picchettare, verrà a sua volta picchettato dalle forze dell ordine.
 
Ora, non facciamo i ridicoli. Non voglio star qui a dire a voi se protestare contro la Gelmini sia giusto o sbagliato. Ho le mie idee, ma non pretendo sian giuste.
Sono però convinto che uno sciopero si indica solo quando gli scioperanti sappiano con certezza contro cosa vadano a scioperare. Perchè ho sentito, anche in prima persona, troppa gente che partecipa o tanto per fare un giorno di vacanza, o tanto per fare un pò di sano casino, o per un motivo che ritiene inerente alla riforma (anche se, alla fin fine, la riforma manco l'ha letta).
Ora, sii sincero, tu che leggi, se hai scioperato chiedi a te stesso se ti se degnato di leggere la riforma.
O se magari hai scioperato solo per prenderti un giorno di vacanza.
 
Lo sciopero inconsapevole, questo è sempre sbagliato.
 
E siamo anche obiettivi. Nel senso che non esiste UN diritto, ma TANTI diritti. Tutti che DEVONO essere tutelati.
Tu scioperante (consapevole o meno) hai diritto di scioperare.
Chi NON vuole scioperare, ha diritto di non farlo. In particolare, lo studente che voglia fare lezione, non deve essere in nessun modo ostacolato, perchè ha diritto all'istruzione. E non deve essere ostacolato con la violenza, perchè ha anche diritto all'integrità fisica. E non devono essere ostacolati in generale, perchè è riconosciuto il diritto di muoversi liberamente su tutto il territorio della Repubblica (pochi casi esclusi, come proprietà private, zone militari...).
Se un diritto costituzionale viene leso, allora è lecito che lo Stato intervenga a tutela delle persone offese.
Se le persone vengono offese sul piano fisico, è lecito difenderle con l'uso della forza, pur con tutte le atenzioni del caso.
 
Questo ha detto il Berlusca.
 
Provate a torcere un capello a chi non vuole aggregarsi agli scioperi, e la reazione dello Stato sarà durissima.
 
Pechè non esistono solo alcuni diritti.
 
Esistono I diritti.
 
 
18 ottobre

Riforma della scuola capitolo secondo

 
 
 
Grazie ad un mio lettore, ho ricevuto notizia di questo aggiornamento in materia di riforme del sistema scolastico-universitario.
 
Potrà sembrare noioso, ma la conoscenza è utile per permettere che in noi si formi una coscienza vera. Senza indottrinamenti esterni.
 
Grazie ancora al mio lettore, tutti voi siete invitati a darmi consigli su aggiornamenti o errori, dopotutto non sono infallibile!
16 ottobre

Disegno di legge Gelmini

 
 
 
Ecco il testo della riforma della scuola del ministro Mariastella Gelmini.
 
Cliccateci sopra, leggete, e poi fatevi una vostra idea.
 
Le persone intelligenti non si oppongono a qualcosa, nè la sostengono per sentito dire, ma per presa visione diretta.
 
Leggetelo, per favore.
 
Grazie.
 
 
08 ottobre

Razzisti si, razzisti no

Chi legge questo blog è solitamente una persona paziente (ci vuole pazienza per arrivare al termine dei miei pezzi) e solitamente chi ha pazienza è pure una persona riflessiva.
 
Dunque tu, lettore, avrai sentito parlare credo dappertutto, fino alla nausea, del "nuovo razzismo dilagante nel bel Paese". Ai tg non passa giorno, come sui giornali, dove non si senta parlare di qualche poverocristo nero, o rosso, o giallo, o arancione (tutti i colori tranne il bianco) che sia stato ucciso/picchiato/insultato dall'imbastardita razza italica, particolarmente propensa a farsi indottrinare dal novello duce e dai suoi gerarchi, vale a dire Berlusconi, Tremonti and good company... (anche se, se devo proprio fare un paragone, più che il Duce e gerarca mi paiono Cucciolo dei sette nani e Harry Potter a cinquant'anni).
 
IO NON SONO DEL TUTTO D'ACCORDO.
 
Eh no, non sono proprio d'accordo. Non hai mai notato che i media ragionano a compartimenti? Come dire: è necessario fare notizia, interessare la gente, e per questo si creano emergenze (o le si esasperano) per indurre colui che vuole aggiornarsi a seguire con scrupolo ogni notizia, il che porta all acquisto del quotidiano, o alla visione del tg.
Un esempio?
Estate, fa caldo, cazzo. O vuoi che faccia freddo? Fa caldo. E' risaputo che, soprattutto al sud, in queste condizioni si sviluppa un'emergenza idrica, risultato di reti di distribuzione dell'acqua bucate come scolapasta: l'acqua c'è, ma si perde per strada. E i giornali che dicono? Emergenza idrica, e giù con le immagini dei poveri italiani a cercare un pò d'acqua, con la gola riarsa, gli occhi sporgenti, la pelle grigia. Ti vien da pensare che abbiano attraversato il Sahara in ginocchio.
Poi saltano fuori i luminari, che non trovano consigli mgliori da dare se non "andate nei supermercati, nelle zone frigo, e vi difenderete bene". Si ha notizia di un anziano che, troppo zelante, si è infilato nel freezer assieme alle cernie della Findus.
Ora fa compagnia a Oetzi, il famoso uomo preistorico ibernato conservato, se non erro, in un museo di Bolzano.
 
E poi i cani.
Sono rincretinito, o c'è stato veramente un tempo in cui i cagnacci cattivi mordevano? E alè, via con le notizie. Bimbo sbranato, bimbo mutilato, azzannato, scannato.
Vedevi un cane per strada e ti veniva voglia di saltare in auto e fuggire a ruote fumanti.
Anche se si trattava di un chiuaua zoppo con un occhio solo.
Ora dimmi: li senti più, sti cani assassini? Pare di no. Cosa vuol dire? I cani si sono estinti, o sono diventati tutti buoni, piezz 'e core?
No, i cani ci sono, e se gli gira il pirlo (oppure se si ritrovano un padrone pirla) si incazzano come da che mondo e mondo, sclerano, feriscono, e, se va proprio male, uccidono.
Ma l'EMERGENZA cani assassini, tuttavia, non c'è più.
Perchè non se ne parla più.
 
Ora, fatemi il favore. Io non sono razzista, a me bianco, nero, giallo, verde, non me ne frega un cazzo. Se c'è il rispetto reciproco, tutto è ok. Se un nero mi rispetta, io lo rispetto e lo stimo, se un bianco non mi rispetta, io non rispetto lui.
Chiaro il concetto?
Ora, al sud in una lotta di camorra, sette neri vengono ammazzati sotto centotrenta colpi di kalashnikov. Gli assassini sono camorristi, pare che questi neri si siano infiltrati nel business della prostituzione, e, di conseguenza, siano stati "puniti" dalla malavita locale. Ora, mi si spieghi dove cazzo sta il razzismo. Fossero stati bianchi sarebbe cambiato qualcosa? La camorra ora si vendica in base al colore della pelle? Ma si, ci han fatto uno sgarbo, se è un bianco gli metto una testa di cavallo nel letto, se è l uomo nero gli sparo venti colpi di mitra.
Andiamo...
E il ragazzo nero ucciso dai due negozianti? Aveva rubato una sciocchezza dal negozio, ed era fuggito. I due negozianti (dalla mentalità e moralità comunque discutibile) lo hanno inseguito e ucciso. Pensate che, nella loro follia, avrebbero avuto reazioni differenti, con un bianco?
I media, comunque, divulgano questa falsa emergenza, lo Stato si attiva perchè lo sanno tutti, le emergenze non sono mai effettive (tranne in alcuni casi), lo sono quando vengono percepite come tali. Se il popolo ritiene che ci sia un problema, bisogna far vedere che si fa di tutto per risolverlo.
E' politica.
E quindi, che si fa? Si manda l esercito a tutela delle comunità degli stranieri. Risultato? Semplice.
L italiano medio vede tutto questo, vede che lo stato si attiva subito, vede l indignazione dei media, e pensa "ma cazzo, qui la mafia fa decine e decine di vittime, e ci mandano l esercito perchè hanno ucciso sette neri? E quando hanno ucciso dieci bianchi, perchè non ci sono stati provvedimenti così grandi?".
Il razzismo si sta creando così. Coi media e con certe gride di intellettuali più o meno aromatizzati alla marijuana che si strappano le vesti alla notizia di un defunto "colorato", mentre fan spallucce se il morto ammazzato è bianco.
 
E gli italiani, che sono i più pirla e buonisti del mondo, pian piano escono dal coma intellettuale e si chiedono il perchè mai una vita straniera debba mai essere più importante di una vita italiana. Deve essere UGUALE, non più importante.
E il passo successivo è diventare razzisti, per una questione di nausea, e di sopravvivenza.
 
Ah, sentite, giovanotti: non ripetete lo squallore di qualche anno fa (protestavate contro la riforma Moratti, ma non sapevate un cazzo), se volete protestare fatelo pure, ma, almeno questa volta, la riforma della scuola firmata Mariastella Gelmini LEGGETELA.
 
Magari che so, anche solo una riga si e una no...
 
23 settembre

Made in China II, la vendetta

Non c'è mai fine al peggio, eh? Si, anche io odio le frasi fatte, maccheccazzo, certe cose si possono riassumere solo con espressioni collaudate.
Perchè si può truffare, non è giusto certo, ma molte volte chi viene truffato è anche un pò pirla, e non dico se lo meriti, però...
Si può rubare, magari se si è estremamente poveri, ed è l'unica, l'ultima chance prima di crepare di fame.
Ma la speculazione sui bambini no, che cazzo, quella no.
Signori, i cinesi ne han fatta un'altra: il latte amorevolmente addizionato di melamina (non melaNina, come sentite spesso nei tg).
 
Non vi farò un resoconto alla dott. House.
La melamina, in breve, è una sostanza che si utilizza nel mercato delle vernici, delle ceramiche... è un qualcosa che, se ingerito, porta i vostri reni alla distruzione (una famosa frase di un film renderà il tutto più chiaro: "E' come infilare una chiave inglese in un motore") e, ovviamente, partiti i reni, se non si viene sottoposti a dialisi, si crepa in poco tempo.
Dato che il latte in polvere solitamente viene somministrato ai neonati, i quali notoriamente non hanno ancora dei reni d acciaio, essi vanno più o meno rapidamente incontro alla distruzione dei loro reni, e, dato che in quel glorioso paese la salute non viene presa troppo sul serio, ai primi sintomi di insufficienza renale non si provvede con le relative contromisure, non si sottopone a dialisi, e quindi il poverocristo di turno muore perchè... in breve, muore perchè il suo sangue non si depura più. Si accumulano tante schifezze (che in un corpo sano vengono eliminate dai reni) che intossicano, infettano tutto l infettabile e intossicabile.
A parte i bimbi, sapete un'altra cosa? Di questa situazione, le autorità cinesi erano al corrente da Luglio 2008. Come mai, vi chiederete, la cosa spunta fuori solo ora?
Perchè c'eran le Olimpiadi, signori, e la grande classe politica della gloriosa Repubblica Popolare (Repubblica???) non voleva essere travolta dallo scandalo. Le Olimpiadi dovevan essere pulite, immacolate come colombi, han ripulito Pechino, han spedito chissà dove tutti i poveracci (non bisogna far vedere che c'è la povertà), e tutti zitti sull infame latte.
 
Altra cosa perversa? La volete sapere? Lo scandalo non è scoppiato anche perchè la melamina è stata trovata anche nel latte prodotto dall'azienda fornitrice ufficiale delle Olimpiadi. Insomma, l'azienda che doveva fornire il latte a tutti gli olimpionici, era una di quelle stramaledette che per un qualche motivo si trovava con il proprio latte contaminato.
 
Che bella cosa.
22 agosto

Made in China

Belli, devo dire, questi giochi olimpici. Se ne sono viste di normali, di patetiche, di eccellenti. Bolt, il razzo umano, Phelps, un ragazzo con un motore fuoribordo al posto delle gambe. Belli si. Ma patetici, quanto noi. Noi, il mondo intero, che per le relazioni internazionali abbiamo accettato tutto, senza contestare niente. Noi, mollaccioni, buonisti, fetenti, che ci scaldiamo, ci infiammiamo se qualcuno ci parla di diritti umani, noi che Bush è un bastardo che bombarda i bimbi, noi che ci facciamo il segno di croce al solo sentire la parola "Shoah". Noi che sentiamo dirci che le Olimpiadi sono un evento sportivo, da non contaminare e influenzare con la politica: perchè allora vietare al campionissimo Bolt di esultare? Gli è stato vietato di esultare, sapete? Bacchettata sulle mani, non dovevi batterti il petto quando hai stravinto i 100 metri, e nemmeno devi mimare il gesto di un arciere, x comunicare al mondo che ti senti come una freccia. Se si tratta di solo evento sportivo, perchè vietare la gioia? La compostezza è dei politici, non di un ragazzone di 22 anni che ha appena stravinto un oro olimpico. E, lasciatemelo dire, un oro che resterà nella storia. Perchè un conto è vincere, e battere record, un altro è vincere rallentando negli ultimi 15 metri, battendosi il torace, fregandosene di battere un record mondiale, perchè ormai hai vinto e va bene così, hai mandato a fanculo quelli che ti dicevano "No, sarai sempre una sega nella corsa, sei troppo alto". Che uomo. Esulta, Usain, fregatene di tutto. E quindi si parla di evento serio, in cui bisogna stare composti? No, non credo. Gli atleti spagnoli, in ricordo delle vittime dell incidente aereo di Madrid, ben 150 morti, intendevano legarsi al braccio una fascia nera. Vietato, le Olimpiadi sono una manifestazione sportiva e festosa, non le si può inquinare con le disgrazie del mondo. E allora cosa sono? Sport estraniato, evento politico? Sono entrambe le cose. Ma come tutte le cose, quando si mescola troppo si rischia di fare delle schifezze. E troviamo atlete cinesi che pare abbiano 12 anni, e non 16, come prevede il regolamento. Vediamo ragazzine cantare in playback, perchè la cantante vera, povera piccola, ha i denti come quelli di un castorino distratto che, al posto di addentare un tenero alberello, si avventa su un pilastro di cemento armato. Immaginate come si sarà sentita. Vediamo spettacoli pirotecnici modificati al computer. Vediamo una enorme nazione martoriata, ma tutti a fingere che si, la Cina sia tutta li, a Pechino, e allora dove sta il problema? Non morti, non poveri, non malattie. Dove sta il problema? Ma la Cina è enorme, e Pechino un granello nella sabbia. Ricordatelo. Vediamo russi e georgiani che si scannano, la NATO che si infiamma, i rapporti internazionali in bilico. Ma no, siamo troppo occupati nel vedere i giochi. Il resto non esiste. La Cina è un bel paese, i russi si preoccupano solo di produrre ottima vodka che potremo berci il sabato sera, e le cattiverie esistono solo nel passato, nel nazifascismo, e (dimenticavo!) ovviamente in Italia, dove il perfido Silvio pensa a fucilare i dissidenti, imprigionare senza processo, prelevare giovani da utilizzare nei giochi per il lustro della Repubblica Popolare Italiana. Che bei giochi. Ma chi di voi li abbia apprezzati, chi almeno lo abbia fatto senza un pò di pensieri rivolti ai retroscena, per favore, stia zitto. Chiuda la bocca, la smetta di rendersi ridicolo. Ridicolo per lo meno verso chi abbia una minima concezione della storia, dello scorrere del tempo, della geopolitica attuale. Smettetela, o mi farete morire dal ridere. Risate amare.
11 luglio

Stupefacente!

Che notizia.
Che cosa... stupefacente.
 
Un tale 44enne perugino è stato assolto in cassazione per essere stato beccato in possesso di un etto di marijuana, crimine che gli sarebe costato un anno e quattro mesi di reclusione, più quattromila euro di multa.
Perchè si presume che quando si sia in possesso di così tanta "erba della meditazione", il soggetto in questione la voglia spacciare, e lo spaccio non è legale.
 
E la notizia, signori, è che è stato assolto.
Sapete perchè?
Si è dichiarato adepto della religione rastafariana, meglio conosciuta come "rasta".
Avete presente Bob Marley, e tutti coloro che si acconciano i capelli con quelle lunghe trecce? Ecco, il 44enne è uno di loro.
 
La motivazione della sentenza è sconcertante: assolto poichè tale sostanza è da ritenersi strumento necessario al suddetto culto.
In pratica, le canne gli servono per la sua religione, non si può incriminarlo perchè esiste la libertà di culto, cioè la libertà di aderire a qualsiasi religione e rispettarne i precetti.
 
Ora, non voglio certo mettermi a discutere su principii costituzionali, io sono cristiano e faccio il cristiano, e per quanto mi riguarda le altre religioni non mi arrecano alcun danno. Siamo tutti uomini, ed è giusto che ad ognuno si permetta di aderire ad un culto e coltivarlo.
 
Niente da dire, sin qui.
 
Ma, per chi sia a corto di nozioni legali, esiste un meccanismo chiamato "check and balance", e cioè "pesi e contrappesi".
Il nostro ordinamento è estremamente vasto, e non è assolutamente raro che si autocontraddica. Non è raro che una norma dica "A è permesso", e dopo qualche tempo si dica "A è permesso a condizione che..."
 
Per questo esistono svariati modi di venire fuori da questa giungla, tra cui il "pesi e contrappesi".
 
Per farla breve, la Costituzione afferma la libertà di culto, e una legge penale vieta, però, il possesso di un tot grammi di marijuana.
Che fare? Guardare all'una o all'altra norma?
Bisogna valutare, guardare, appunto, i pesi e i contrappesi.
A cosa porterebbe il rispetto incondizionato di ogni religione e il permettere ogni culto esistente? Magari in molti casi a nulla.
Molte religioni non presentano caratteri d'illegalità.
 
Ma se la religione impone una pratica illegale?
 
Questo è il vero problema. Ora, lo sappiamo tutti che il consumo di erba è un fenomeno molto esteso, e, di fatto, non molto preoccupante.
Sono rari i casi di morte dovuti ad una canna.
Certo, non  è positivo che certe persone decidano di autoprivarsi delle proprie capacità intellettive per un periodo più o meno lungo assumendo queste sostanze, ma non è, al momento, uno dei problemi più gravi della società.
 
Il problema è, in verità, il principio sancito dalla Cassazione: intanto un qualsiasi spacciatore, sfruttando questa sentenza, potrà dichiararsi rasta restando di fatto impunibile.
E uno.
Poi, di fatto, il potere giudiziario ha scavalcato il legislativo, poichè se nelle Camere si decide che ltre il tot grammi di marijuana si diventa punibili, il giudiziario si deve attenere alle direttive del legislativo. Altrimenti tutto il sistema rischia di andare a puttanazze.
E due.
Ancora, cosa gravissima, fin dove si potranno spingere, ora, i culti religiosi? Se già la Cassazione ha assolto questo cannaiolo inselvatichito, fin dove ci si potrà spingere?
Leggetevi il Corano, voi lettori del popolo di "Siamo tutti buoni, vogliamoci bene", troverete versetti che inneggiano alla violenza, alla distruzione di cristiani ed ebrei.
Certo, non tutti i musulmani sono folli assassini, ma lo sapete bene che alcuni, tanti o pochi, lo sono.
E' rispetto della libertà di culto costruire, che so, dei campi di addestramento per future truppe di organizzazioni estremistiche islamiche?
Dopotutto la distruzione degli "infedeli" è dettata dal Corano, bisogna rispettarla.
E bisogna permettere che le bambine vengano infibulate?
E se esistessero ancora, che so, gli Inca, bisognerebbe consentirgli di decapitare decine di persone su di un altare per ingraziarsi le loro sanguinose divinità?
 
Sono esempi esagerati, lo so, ma il principio non è poi così fuori dal mondo. Se si è permessa una pratica illegale, col pretesto della religione, mi pare lecito chiedersi fin dove ci si possa spingere, oltre al fatto gravissimo del mancato rispetto della separazione dei poteri.
 
Finiamola col "vogliamoci bene", non tutti sono buoni, non dobbiamo rispettare tutto e tutti, se questo tutto e tutti costituiscono un grave o gravissimo pericolo per la nostra già incasinata e controversa società.
 
E ora vado a innaffiare la piantina pachistana, sennò soffre...
 
 
 
 
14 aprile

VITTORIA

Vittoria alle elezioni politiche.
Vittoria piena, generosa.
Eliminazione delle sinistre radicali.
Eliminazione totale.
Ora vedremo cosa saprà fare la destra.
Lasciate che scriva solo queste poche parole, sono sette ore e mezza che seguo i risultati.
 
Stanco, ma allegro.
 
Ora vedemo.